Proseguono contrastati gli indici statunitensi questo pomeriggio in scia al rallentamento delle borse europee. Il Dow Jones Industrial Average sale dello 0,17%, mentre il Nasdaq 100 fa segnare un -0,38% e l’S&P 500 un -0,16%. In Europa il Ftse 100 di Londra ha fatto segnare un +0,65%, mentre il Dax di Francoforte ha registrato un +0,8% e il Cac di Parigi a +0,6%. L’entusiasmo degli investitori europei è venuto meno poco dopo l’apertura delle borse statunitense e dopo che la Corte costituzionale tedesca ha rinviato la ratifica dell’Esm, passo necessario verso lo scudo antispread e la ricapitalizzazione delle banche. Sul sentiment degli operatori starebbe pesando anche le indiscrezioni secondo cui i detentori dei bond ibridi delle banche spagnole salvate dal governo dovrebbero accettare un haircut. Temiamo che se la cosa dovesse essere proposta per il memorandum del prossimo 20 luglio ci potrebbe essero delle tensioni sui mercati.
Italia: Ftse Mib non sfonda resistenza 14.000
A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato in rialzo dello 0,4% a 13.868 punti. Ottimo spunto di Finmeccanica (+3,9%) e Fiat (+2,6%). Contrastati i bancari. Rimbalzo Fondiaria Sai (+9%) e Unipol (+1,3%) in vista della partenza dell’aumento di capitale il prossimo lunedì.
Valute: eur/gbp ai minimi dal 2008
Tra le valute, accelera al ribasso l’euro/dollaro nel pomeriggio con il cross che ha aggiornato i minimi da luglio 2010 a 1,2235. Il supporto passa per 1,2150. Non sembra aver convinto del tutto gli operatori le decisioni dell’Eurogruppo della notte. Scambiano in lieve calo i cross euro/yen e usd/yen. Continua ad aggiornare i minimi da novembre 2008 il cross eur/gbp, sceso a 0,79.
