IN GERMANIA è stato finalmente deliberato dal Consiglio dei ministri il tanto atteso taglio delle tasse, anche se verrà attuato soltanto a partire dal 2013, andando così a coincidere proprio con l’anno in cui la Merkel si gioca la poltrona nelle elezioni politiche. Va detto che gli sgravi previsti non saranno gran cosa, appena 6 miliardi per più di 38 milioni contribuenti.

IL PROBLEMA molto serio in Germania è quello della frode fiscale. La denuncia con toni allarmistici arriva direttamente da Thomas Eigenthaler, presidente dello Steuer-Gewerkschaft, il sindacato del personale tributario, cui sono iscritti 70mila dei 120mila dipendenti degli uffici centrali e periferici del Finanzamt, corrispondente alla nostra agenzia delle entrate. “Frodare il fisco è diventato purtroppo il nostro sport nazionale.

È UN COMPORTAMENTO diffuso che, anziché essere additato come una vergogna, purtroppo viene trattato come una bagattella, un peccatuccio veniale. Ormai è una questione di mentalità. In Germania, la morale fiscale della gente continua a peggiorare”.

È CIRCA DI 30 miliardi la perdita annua del fisco in Germania per colpa degli evasori. E a conferma delle sue parole interviene anche la commissione Finanze del Bundestag, che ha accertato che, anno dopo anno, i tedeschi hanno portato illegalmente all’estero più di 300 miliardi di euro, di cui 142 miliardi in Svizzera. E tra gli evasori spiccano nomi di celebrità, manager insospettabili.

L’OCCULTAMENTO delle entrate attraverso depositi cifrati in compiacenti banche all’estero è ormai un classico. I rifugi più ricercati sono la Svizzera e il Liechtenstein.