Fiat Chrysler Automobiles prepara un nuovo piano di investimenti da un miliardo di dollari negli Stati Uniti entro il 2020 che porterà alla creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro. Lo ha annunciato ieri, a poche ore dall'apertura del Salone dell'auto di Detroit, la stessa casa automobilistica italo americana, che sembra dunque voler giocare d'anticipo su Donald Trump, che aveva già minacciato altri big del settore che producono i loro veicoli fuori dagli Usa di imporre nuovi dazi sulle importazioni.

Fca punta sul marchio Jeep

L'investimento da 1 miliardo di Fca prevede la riorganizzazione di due impianti di assemblaggio su suolo Usa di Warren, in Michigan, da dove usciranno i nuovi modelli Jeep Wagoneer e Grand Wagoneer, e di Toledo, in Ohio, destinato alla produzione del pickup truck Jeep.

"L'espansione della nostra linea di veicoli Jeep è stata e continua ad essere un pilastro chiave della nostra strategia", ha spiegato in una nota il CEO Sergio Marchionne, sottolineando l'impegno di Fca a "internazionalizzare il marchio Jeep".

Gli Stati Uniti costituiscono il primo mercato al mondo per suv e pickup, ma secondo quanto dichiarato dai vertici del gruppo l'ampliamento della linea Jeep permetterà di internazionalizzare il marchio, esportandolo in altri mercati puntando su una delle categorie di prodotto piu' redditizie.

Intanto a Piazza Affari la notizia sta spingendo al momento il titolo, che sale per la sesta seduta consecutiva e si porta verso l'area dei 10 euro.

Alle 9:30 Fca è in rialzo dell'1,41% a 10,04 euro, nonostante l'indicazione giunta questa mattina dagli analisti di Jp Morgan: la banca d'affari ha ribadito secondo quanto riporta MF il rating 'neutral' sul titolo, abbassando il target price sul titolo da 10 a 8,95 dollari.