Un’apertura di Wall Street molto più cauta di quanto ci si potesse attendere ha raffreddato gli entusiasmi e le Borse europee hanno così lasciato sul terreno nelle ultime ore di contrattazione gran parte dei guadagni che avevano fatto segnare per tutta la seduta.
Peccato!
Alla fine il nostro Ftse Mib (+0,40%) non solo non ha tenuto i 14.000 punti recuperati per larga parte della giornata, ma nemmeno i 13.900, e ben 15 dei 40 titoli che lo compongono hanno finito con un ribasso, mentre in alcuni momenti la seduta risultava “all green” (solo rialzi).
Torna a risalire Finmeccanica (+3,88%) che ci auguriamo ora abbia la forza di tornare almeno verso quota 4 euro.
Ma protagonista della giornata è stata la galassia Agnelli con Fiat (+2,63%), Fiat Ind. (+2,40%) ed Exor (+2,37%) al gran completo ed in grande spolvero. Probabilmente si festeggiano i nuovi investimenti in Cina ed una presenza più capillare in India (previste aperture di 70/80 nuovi concessionari nell’ex Colonia Britannica). Se pensiamo alla moria di concessionari in Italia ed Europa, mercati stracotti (non maturi) si capiscono tante cose anche per quanto riguarda le nostre Borse.
E’ andato ancora bene anche il comparto del lusso con Salvatore Ferragamo (+2,10%), Tod’s (+1,95%) e Luxottica (+1,89%), anche per quanto riguarda questi titoli, che da inizio anno risultano tra i migliori di Piazza Affari, occorrerebbe fare una riflessione approfondita.
E poi anche altri industriali, con Prysmian (+1,99%) e Tenaris (+1,97%) tornato intorno a quota 14 euro e mezzo, non male!
Da citare anche il rialzo di Atlantia (+1,97%) che sembra pronta a ripartire verso gli undici euro e Ansaldo (+0,85%) attesa alla prova del “giorno dopo” (quello susseguente all’aumento gratuito di capitale) prova al momento superata brillantemente.
