Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per Fiat Auto che dopo aver concluso la giornata di venerdì scorso con una flessione di oltre tre punti e mezzo percentuali, ha continuato a perdere terreno anche oggi. Le azioni del Lingotto hanno terminato le contrattazioni a 4,568 euro, con un ribassso del 2,06% e quasi 41 milioni di titoli transitati sul mercato fino ad ora.
Ad appesantire Fiat quest’oggi sono state le indicazioni relative all’ultima mossa di Sergio Marchionne che ha venduto venerdì scorso 600mila azioni Fiat Auto e 600mila Fiat Industrial. Si tratta di titoli ottenuti in virtù del piano di stock grant e la vendita è avvenuta a 4,65 euro per le azioni Fiat Auto e a 7,96 per quelle Industrial, con un introito complessivo di 7,5 milioni di euro.
La vendita è avvenuta al fine di far fronte alle spese fiscali e precisamente per finanziare parte delle tasse associate all’assegnazione. Per quanto l’operazione sia motivata, gli analisti di Equita SIM ritengono che la notizia potrebbe infatisdire il titolo, sul quale intanto gli esperti hanno confermato la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 7,5 euro.
A mettere sotto pressione il titolo hanno contribuito anche le indicazioni arrivate da Standard & Poor’s che ha deciso di mettere sotto osservazione il rating “BB” di lungo termine di Fiat e quello “BB” sul suo debito senior unsecured, con implicazioni negative, senza adottare analogo intervento sulla valutazione del merito di credito di breve periodo.
L’agenzia ha giustificato la sua decisione alla luce della diffcile situazione sui mercati, in paricolare europei, dove gli analisti si attendono un deterioramento della performance operativa nel corso del 2012.
Fiat Auto appesantito da Marchionne e allarme S&P
Il titolo ha perso terreno oggi sulla scia della vendita di azioni realizzata da Marchionne e dell’annuncio di S&P che si appresta a rivedere il rating del gruppo.