Le parole di ieri di Janet Yellen hanno fatto sorgere più di un dubbio. Ma non ai mercati che oggi invece partono in rally ignorando il reale significato di quanto detto dal governatore della Fed. 

Come stanno di fatto le cose?

A quanto pare l’economia Usa non è poi così resistente agli shock esterni come inizialmente si sarebbe potuto credere o per lo meno come dalla Fed avevano fatto capire a fine 2015 con quei 4 rialzi diventati poi 2 nelle ultime sedute. Rischi globali in aumento, pericoli sull’economia che diventano ancora più forti e che quindi costringono ad aumentare le cautele nonostante gli ormai 10 anni di politiche accomodanti, di tassi agevolati e di provvedimenti per riuscire a stimolare l’economia e soprattutto l’inflazione.

A quanto pare tutto inutile e, per assurdo, proprio nel momento in cui le politiche delle banche centrali stanno perdendo colpi e credibilità, proprio loro, i vari governatori sparsi per il mondo, e le loro decisioni, diventano sempre di più il market driver della situazione. Facendo nascere, di fatto un mondo alla rovescia, quello che dall’inizio dell’anno presta circa 40 miliardi di euro all’Italia con un rendimento negativo, ovvero non solo si danno soldi a un paese che recentemente ha ricevuto più di un monito dalla stessa Bce per la tenuta dei suoi conti e le difficoltà nel gestire il suo debito mastodontico, ma per di più i soldi in questione sono stati prestati a pagamento di un premio perchè Roma facesse il favore di accettarli.