Il rialzo di fine ottava permette anche al bilancio settimanale di terminare col segno più, nulla di trascendentale, ma per il nostro indice principale mantenersi sopra quota 16.500 risulta senza dubbio un successo.
Giornata priva di significativi dati macro, ha vissuto più sulle indiscrezioni di un più probabile accordo per una “soluzione” della crisi greca. Anche se si tratta di tutto tranne che di una soluzione.
Il nostro giudizio lo abbiamo chiaramente espresso nell’articolo pubblicato oggi dal titolo “Grecia, l’accanimento terapeutico non serve”, nel quale abbiamo espresso tutte le nostre perplessità riguardo ai 130 miliardi di euro di aiuti al Paese ellenico.
Ora sarò ancora più diretto ponendo a tutti voi una domanda: per l’Europa, nel suo complesso intendo, sarebbe più produttivo spendere quei 130 miliardi di euro in opere pubbliche oppure dandoli alla Grecia?
La risposta può non essere scontata, e la domanda è perlomeno lecita ed occorre porsela prima di prendere qualsiasi decisione. Ricordiamo per inciso per coloro che hanno l’età per ricordarsi le nostre vecchie lire, che 130 miliardi di euro equivalgono a 251.715.000.000.000 di lire (duecentocinquantunomilasettecentoquindicimiliardi di lire).
Per il nostro Ftse Mib (+1,08%) è stata la giornata di Finmeccanica (+15,89%) che torna sopra quota 4 euro, non accadeva dalla famosa seduta del 15 novembre (la seduta del -20% tanto per capirci), alla base del rialzo a doppia cifra, naturalmente, la commessa arrivata da Israele.
Ma forse ancora più importante del +15.89% di Finmeccanica è il risultato di Pirelli (+6,32%) che sfonda quota 8 euro, ebbene non succedeva dal dicembre 2002 quindi più di nove anni fa, incredibile!