IL PRESIDENTE di Unipol si è recato al Consob per presentare l’istanza sul riassetto di Fondiaria, a cui si chiede alla Commissione di Borsa di pronunciarsi sull’esenzione dall’obbligo di lanciare un’Opa sulla compagnia che ha chiuso il 2011 con una perdita stimata di 1,1 miliardi di euro.

L’INCONTRO del numero uno Cimbri con gli uffici della commissione, che stanno sentendo tutti gli attori interessati al salvataggio del gruppo Fonsai, compresi i rappresentanti di Palladio e Sator (che dovranno rispondere all’Isvap sulla natura del loro patto), è avvenuto dopo un secco commento del presidente Consob Giuseppe Vegas, sul ritardo Unipol: “ i quesiti si presentano quando si è in grado di farlo.

FINCHÉ NON PRESENTANO il quesito, le chiacchiere stanno a zero”. La soluzione di pilotare Fonsai verso Unipol, caldeggiata da Mediobanca, che è il grande creditore del gruppo Premafin-Fondiaria, costerà caro perché Unipol avrà bisogno di un aumento di capitale da 1 miliardo e 100 milioni per reggere l’operazione.

L’OPA su Fonsai e a cascata sulla Milano, nell’ambito dell’aumento di capitale riservato a Premafin, in cui si porrà alla testa del gruppo, per poi procedere a un’integrazione a quattro, visto che si tratta di un salvataggio.

ALTRI INCONTRI nel frattempo si sono svolti tra gli advisor di banca Leonardo e le banche sul debito di Sinergia e Imco, le holding dei Ligresti a monte do prema fin, mentre nel fine settimana alcune indiscrezioni davano la nomina di Claudio Calabi ad amministratore delegato delle due finanziarie dei Ligresti.

GIOVEDÌ si riunirà il cda della Milano assicurazioni, l’indomani toccherà al cda di Fonsa e forse al cda di Unipol, anche se non risulterà formalmente convocato.