Quasi un mese fa ci eravamo lasciati con un dubbio in merito al mercato italiano perchè pur esssendo un quadro disastroso e pur con tutti che predicavano il fallimento e pur con tutti a dire di non comprare titoli di stato italiani io vedevo nei grafici ottimismo in arrivo e non sapevo cosa potesse risollevare la situazione, anche il mio maestro vedeva la possibilità (non sicurezza) di un gran minimo. Ora, sappiamo che io non seguo i dati fondamentali sulla base di tabelle ma solo grafici per capire l’evoluzione possibile e questo mi ha sempre aiutato nella stragande maggioranza dei casi ma la cosa si fa dura anche per il momento straordinario che stà vivendo questo paese.

Direi di cominciare subito con il grafico del ns indice (vedi a lato)….

La rottura della trendline va interpretata come segnale fortemente rialzista e se non fosse stato per Unicredit avremmo già rotto la trendline settimane fa, ma ora dobbiamo cercare di capire cosa ha innescato questo rialzo nonostante il crollo (almeno dicono così) della nostra economia. Prima vorrei ricordare che il nostro indice è molto influenzato dai titoli bancari e le nostre banche sono piene di titoli di stato italiani . Quindi dobbiamo capire come vanno i nostri titoli. Per finire, indicatori e voltilità sono a favore di un rialzo e se rompiamo verso l’alto i 17.000 allora l’italia non fallisce.

I nostri titoli hanno un grafico rialzista nel prezzo e lo spread a ridosso dei 400 con rendimenti sui 10 anni che potremmo ritornare sotto i 6% potrebbero creare un impulso rialzista di tutto rispetto, sicuramente non c’entra niente la manovra delle liberalizzazioni varata dal governo Monti ma prendiamo atto del cambio di trend dei titoli di stato e teniamolo d’occhio.