Ancora una giornata di vendite sulle Piazze finanziarie europee, ed in particolare a Milano dove il nostro Ftse Mib (-0,92%) ha lasciato sul terreno quasi un punto percentuale dopo una seduta piuttosto nervosa che è terminata sui minimi di giornata.

Il nostro indice principale è rimasto in territorio positivo solo nella prima ora di contrattazione, poi ha solo cercato di difendersi, ma neppure Wall Street, questa volta, ha potuto dare una mano.

Non vogliamo essere pessimisti a tutti i costi, ma le vendite sulla notizia del salvataggio della Grecia, sembravano scritte a caratteri cubitali, certo, se non fosse arrivato il salvataggio sarebbe stato ancora peggio, ma era inevitabile che quella decisione dell’Eurogruppo fosse già incorporata nel valore dei titoli.

Ora, si pensa, che buone notizie possono arrivare per dare nuovo vigore ai listini azionari? Certo le trimestrali, ma siamo sicuri che saranno positive? Intanto per prudenza si vende, nulla di più scontato, senza buone nuove la fase di storno è inevitabile.

E le banche, da questo punto di vista possono essere bersagliate, visti i cospicui rialzi delle scorse settimane, pesanti ribassi oggi hanno interessato Bper (-5,37%), Banca Popolare di Milano (-4,03%), Unicredit (-3,83%), Ubi Banca (-3,09%) e Intesa (-3,08%).

In controtendenza Banca MPS (+1,60%) che però termina molto distante dai massimi di giornata, e soprattutto Mediobanca (+2,72%).

Ma oggi è stata, senza dubbio, la giornata di Generali (+4,12%) sorretta da un buon report di BofA, la banca americana ha alzato sia il rating (a “Neutral” da “Underperform”) che il tp (a 13 da 12,8 euro), ma a nostro avviso non c’è solo questo alla base del rialzo odierno.