I balletti su Instagram saranno anche particolarmente divertenti ma di certo non sono remunerativi. O per lo meno non permettono di pagare i tanti debiti che Gianluca Vacchi ha contratto nel tempo come imprenditore.

La famgilia 

Infatti il goliardico personaggio deve la sua fortuna non tanto alle sue performance che poco o nulla hanno monetizzato ma all'origine della sua famiglia a capo della Ima, società leader del settore packaging e di cui Gianluca farebbe parte, anche se solo teoricamente. Infatti più volte dalla Ima hanno tenuto a precisare che sebbene Gianluca faccia parte del board, non ha alcuna delega nè incarico decisionale, e che le redini della ditta sono tenute in mano da Alberto Vacchi, cugino più assennato di Gianluca. Una fortuna soprattutto per i 5mila operai della ditta, dal momento che l'Ima in questo 2017 ha fatturato circa 1,3 miliardi di euro, mentre la Cofiva Spa di Gianluca nell'ultimo bilancio non poteva far altro che vantare una posizione finanziaria passiva per oltre 37 milioni di euro, di cui 11 di debiti bancari.

I debiti

Era il 2008 e allora l'imprenditore chiese un prestito per circa 10 milioni di euro, prestito che, dopo le prime due rate, non venne più restituito. Per questo motivo il celebre protagonista delle esibizioni più pazze dei social si è visto sequestrate barche, ville e azioni per un totale, appunto di 10 milioni di euro che inizialmente servivano per la sua Cofiva Spa.