Visto che in Europa e non solo coloro che non sanno imparare insegnano e suggeriscono come uscire da questa crisi, l’inno dell’incompetenza nella quale una gerarchia tende a salire sino a raggiungere posizioni nelle quali esaltare il proprio fallimento, utilizzando l’inganno per creare una nuova illusione, andiamo ad ascoltare uno dei massimi esperti di dinamiche del debito sovrano mondiale, Kenneth Rogoff, autore insieme a Carmen Reinhart di un meravigliosa raccolta empirica che sintetizza oltre 800 anni di storia delle crisi sovrane in un’intervista al DerSpiegel

Nell’illusione che i lettori di Icebergfinanza non conoscono viste le numerose analisi che spiegano come una debt deflation ha bisogno di molti anni per assorbire i precedenti eccessi, Rogoff sottolinea come i mercati si stiano semplicemente adattando all’idea di una ripresa lenta e incerta rendendosi conto che non vi sarà alcun boom in qualunque momento presto.

Le previsioni di molte banche centrali e degli analisti di Wall Street sono pura illusione, illusioni che hanno come riferimento una ripresa da una normale recessione del dopoguerra ma questa è una ripresa da una imponente crisi del credito, da una devastante crisi finanziaria associata ad una crisi immobiliare, un animale molto raro e diverso.

Secondo Rogoff la mentalità che questa sia solo una grande recessione ha portato a politiche economiche e decisioni sabagliate come la fine prematura del quantitative easing in America e in Europa la convinzione che vi sia dietro l’angolo una ripresa che permetterà di evitare alla politica ulteriori difficili decisioni in materia di debito sovrano.

Si una ripresa su cui si basa anche l’illusione greca, numeri che non arriveranno con nuovi salvataggi necessari all’orizzonte, un orizzonte che profuma sempre più di ciliegi del Sol Levante!