Poco meno di 12 anni di vita da italiano per indossare i panni dell'azienda statunitense, questo il destino di Italo, il diretto concorrente di Trenitalia, nonché interessante opportunità per il Fondo GIP, Global Infrastructure Partners di entrare nel mercato europeo, mercato non presente nel portafoglio del grande protagonista a stelle e strisce.

La firma del contratto

Un dettaglio non indifferente dal momento che facilita, non poco, il compito dell'Authority europea per la Concorrenza la quale non dovrebbe opporsi all'operazione. Il fondo, altro particolare importante, rappresenta una delle maggiori realtà del settore trasporti a livello internazionale con 40miliardi di dollari in gestione. Nella nota della società italiana si legge"F acendo seguito a quanto comunicato il 7 febbraio, ITALO Nuovo Trasporto Viaggiatori conferma che in data odierna - 11 febbraio - è stato sottoscritto il contratto di compravendita relativo all’intero capitale sociale di ITALO. Il contratto - la cui esecuzione (closing) è condizionata all’ottenimento dell’autorizzazione Antitrust europea prevista per legge - riflette le condizioni comunicate lo scorso 7 febbraio".

Il caso

Di qualche giorno fa la notizia del passaggio di consegne per la società di trasporti la quale era già in procinto di sbarcare a Piazza Affari, un'Ipo cancellata soprattutto grazie a un'offerta che, sul 100% del capitale, è risultata particolarmente interessante dal momento che oltre che sfiorare i 2 miliardi di euro (1,98 per la precisione) comprende il pagamento dei dividendi agli azionisti, l'onere del debito già contratto da Italo e pari a 400 milioni di euro e la copertura delle spese per l'interruzione della quotazione in Borsa. Ai vertici della società, stando a indiscrezioni, dovrebbero rimanere Luca Cordero di Montezemolo e Flavio Cattaneo, sulle poltrone rispettivamente di presidente e di amministratore delegato.