A Piazza Affari non si allenta in alcun modo la tensione su Leonardo che continua a rimanere stretto nella morsa dei ribassisti. Il titolo quest'oggi ha archiviato la nona seduta consecutiva con il segno meno, ma il crollo vero e proprio è partito venerdì scorso quando la giornata si è conclusa con un affondo di oltre il 21%. Ieri ha fatto seguito un'altra sessione pesante archiviata con un ribasso di oltre quattro punti percentuali, con un copione identico quest'oggi.

Leonardo sui minimi da oltre 1 anno: quasi -30% in sole 3 sedute

Leonardo si è fermato infatti a 10,08 euro, con un tracollo del 4,81%, alimentato da volumi di scambio esplosivi, visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 12 milioni, più di sei volte la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2 milioni di pezzi.
In sole tre sedute il titolo ha lasciato sul parterre quasi il 30% del suo valore, raggiungendo livelli di prezzo che non si vedevano ormai da oltre un anno e precisamente da fine settembre 2016.

Pesa il profit warning, ma non mancano alcune buone notizie

Leonardo continua ad essere bersagliato dalle vendite dopo che la scorsa settimana insieme ai risultati dei primi nove mesi dell'anno è stato comunicato un taglio della guidance per l'anno in corso, complice principalmente il perdurare delle difficoltà nel segmento degli elicotteri.
Un'indicazione che ha mutato drasticamente il sentiment sul titolo che non è riuscito a trovare alcun sollievo in alcune buone notizie arrivate nelle ultime ore.

Proprio quest'oggi si è appreso che Thales Alenia Space, joint-venture tra Thales e Leonardo, ha siglato il contratto con ArianeGroup per la progettazione, lo sviluppo, la qualifica e la produzione del trasmettitore telemetrico del nuovo lanciatore europeo.
Non più tardi dello scorso week-end invece Leonardo ha fatto sapere che insieme a Milestone Aviation fornirà tre velivoli Agusta Westland AW 169 a Falcon Aviation negli Emirati Arabi.