Un netto rimbalzo delle Borse statunitensi nell’ultima ora di contrattazione delle Piazze europee ha permesso ai listini del Vecchio Continente di recuperare dai minimi di seduta e terminare in crescendo.
Per Francoforte il fixing è arrivato addirittura in territorio positivo, per Londra e Parigi i ribassi sono quasi frazionali, la nostra Piazza Affari ha dimezzato le perdite terminando in rosso di circa un punto percentuale, pesante Madrid in calo di quasi tre punti percentuali.
Avete già capito che oggi sono stati i titoli bancari nell’occhio del ciclone e qualche società che ha comunicato i dati di bilancio.
Si continua a discutere sulla situazione in Grecia, il tempo sta per scadere e la soluzione non si vede, o meglio si sa, ma non si dice. Il fatto è che lo sguardo ora è rivolto principalmente ai Paesi periferici ed al loro sistema bancario, reggerà?
Oggi c’è stato un importante incontro fra i premier di Portogallo e Spagna ed al termine hanno rilasciato una dichiarazione congiunta assolutamente banale "Fateci essere chiari, non c'è crescita economica senza consolidamento di bilancio” è stato detto dal Primo Ministro Coelho, il quale ha aggiunto che i due Stati sono impegnati nel consolidamento fiscale ed auspicano un ampliamento degli sforzi dell’Europa per favorire la crescita e l’occupazione.
Insomma avete capito, tradotto in linguaggio da bar, abbiamo l’acqua alla gola fate qualcosa.
E l’evidente nervosismo del nostro Premier Monti testimonia che anche Palazzo Chigi non dorme sonni tranquilli, se poi la Guardia di Finanza comincia a perquisire la sede del terzo più grande gruppo bancario italiano e visita pure la sede della Fondazione che ne detiene la maggioranza azionaria e del Comune, luogo nel quale di decidono di fatto le più importanti nomine, siamo proprio a posto.
