Il primo trimestre del 2017 si è concluso come atteso, con l’economia globale che mostra della ripresa sincronizzata che Norman Villamin, Chief Investment Officer Private Banking, Union Bancaire Privée – UBP si aspettava nel 2016 e con l’aumento dei prezzi degli asset sulla maggior parte dello spettro delle attività di rischio. Sebbene guardando avanti siamo ottimisti, ci sono comunque due incognite delle quali gli investitori devono essere consapevoli entrando nel secondo trimestre.

Norman Villamin si aspetta che il primo di questi due rischi – le elezioni in Francia – si rivelerà in realtà privo di conseguenze. I mercati hanno cominciato a escludere anche una piccola probabilità di una vittoria da parte della Le Pen.

Al di là delle elezioni in Europa, c’è anche un altro rischio all’orizzonte. Si tratta del cambiamento della politica monetaria che Norman Villamin si aspetta sarà effettuata da parte della Banca Centrale Europea nella seconda metà dell’anno. Con la crescita che migliora, la BCE è pronta ad avviare il tapering e ciò dovrebbe portare a un aumento della volatilità dei tassi d’interesse nei prossimi mesi.

All’interno dei portafogli siamo già posizionati su una duration corta, ma ci aspettiamo di fare uno spostamento maggiore verso strategie non direzionali, market-neutral e risk-premium, per proteggere ulteriormente i portafogli dallo scenario di rialzo dei tassi d’interesse che si profila per il 2018.