Lo scenario tecnico-operativo per queste importanti “commodities metallifere” è chiaramente legato allo scenario macro-economico mondiale che continua ad essere caratterizzato da aspettative decisamente poco positive sulla ripresa mondiale e dell’attività produttiva in particolare.

In un contesto del genere, che trova riscontro anche nel rallentamento economico dei mercati asiatici che fino ad oggi avevano “compensato” l’innegabile calo della domanda di materie prime da parte di Europa e Stati Uniti, abbiamo comunque cercato delle opportunità operative anche su questi strumenti finanziari e la nostra attenzione si è soffermata in particolare su rame e platino.

RAME (HIGH GRADE COPPER DEC-2012 Future) – LONG TERM ANALYSIS

L’analisi grafica di lungo termine del rame (monthly charts) evidenzia con chiarezza il canale laterale-rialzista all’interno del quale questa importante commodity si muove oramai da diversi anni.

Le fisiologiche fasi di accumulo e distribuzione che si sono susseguite nel tempo sono state caratterizzate da un elevata ampiezza del range dei prezzi che, come visibile sul grafico a seguire, hanno seguito con incredibile sincronismo e correlazione il parallelo andamento dell’indice azionario S&P 500.

Da quanto sopra otteniamo piena conferma sulla correlazione intermarket (nonché logica…) fra materie prime e mercati azionari, ed è quindi scontato confermare una view di lungo termine sul rame “decisamente ribassista”, con la prima area di resistenza attualmente a 4.700 punti che rappresenterà il primo target di eventuali spinte rialziste che comunque dovrebbero essere caratterizzate da una durata temporale abbastanza limitata.