Nel corso dell’ultimo anno, soprattutto, il numero delle PMI che hanno scelto il minibond come forma di finanziamento, è in costante crescita. In progressiva riduzione il tasso di interesse applicato e il taglio medio delle singole emissioni, in linea alle necessità specifiche delle piccole e medie aziende italiane virtuose. Da quando a fine 2012, il legislatore italiano è intervenuto per favorire l’emissione di strumenti di debito (Mini-Bond, cambiali finanziarie, obbligazioni partecipative) da parte delle Piccole e Medie Imprese (PMI), eliminando fra gli altri vincoli fiscali che ostacolavano l’emissione di capitale di debito da parte di Società non quotate in borsa, molte cose sono cambiate per le piccole aziende italiane.

Visto il fervido interesse attorno ai nuovi strumenti di debito, ad ottobre 2014, ormai un anno fa, nasceva MinibondItaly.it, il portale italiano interamente dedicato ai minibond ideato e sviluppato da Business Support, la boutique milanese di management consulting & financial advisory. Nel corso dell’anno, i dati raccolti non hanno fatto altro che sottolineare il successo dell’operazione e la crescente attenzione al riguardo con oltre 10.000 visite al portale, una sessione media superiore ai 3 minuti e una media di 3 pagine visualizzate per utente. La sezione "Approfondimenti" pare particolarmente apprezzata dagli utenti che arrivano praticamente da tutto il mondo (100 paesi rappresentati per accessi, con prevalenza di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Cina, Germania, Russia, Giappone e Svizzera).

In più ogni operazione è stata riportata e tracciata dettagliatamente grazie al Barometro Minibond: Market Trends, il documento ufficiale che da marzo 2015 è redatto insieme ad Epic SIM, la prima piattaforma digitale che mette in contatto il capitale privato e le PMI in modo diretto, e offre un quadro completo dell’evoluzione del mercato dei minibond in Italia, monitorando i trend e i cambiamenti nel breve e nel lungo periodo.