La seduta odierna prosegue in calo per Moncler che, pur avendo già recuperato dai minimi intraday segnati a 33,15 euro, si mantiene al di sotto della parità. Dopo aver chiuso con un rialzo di quasi un punto percentuale la sessione di venerdì scorso, arrivando a segnare un massimo storico nell'intraday a 34,37 euro, il titolo oggi presta il fianco ad alcune prese di profitto. Negli ultimi minuti Moncler, nell'ultima posizione tra le blue chips, viene fotografato a 33,6 euro, con un calo dell'1,29% e oltre 1,6 milioni di azioni scambiate, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 1,2 milioni di pezzi.

Deutsche Bank e Mediobanca bocciano Moncler

A condizionare l'andamento odierno di Moncler contribuisce da una parte l'incertezza del mercato e dall'altra i downgrade arrivati da due banche d'affari.
Uno è quello di Deutsche Bank che oggi ha deciso di modificare la sua strategia sul titolo da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo alzato però da 33 a 34 euro. La banca tedesca segnala che la sua visione a livello di fondamentali resta positiva, con gli analisti pronti a scommettere su un altro trimestre di momentum solido nella domanda, convinti altresì che Moncler nei primi tre mesi di quest'anno abbia beneficiato del contributo dei nuovi negozi.

In vista dei conti che saranno diffusi il prossimo 4 maggio, anche Mediobanca Securities ha deciso di rivedere il suo giudizio sul titolo, con un cambio di rating da "outperform" a "neutral".
Gli analisti segnalano che la performance di Moncler, indicato a febbraio tra i preferiti nel settore del lusso, da allora è stata piuttosto forte, sia in termini assoluti sia rispetto al mercato.