L’Eurogruppo la scorsa notte ha raggiunto un accordo per sbloccare la nuova tranche di aiuti per la Grecia da 130 miliardi di euro, in cambio di un sostanziale commissariamento di Atene. Eppure, secondo Marco Fortis, economista e vicepresidente della Fondazione Edison, si vive all’insegna della grande incertezza. Non serve nemmeno a migliorare le cose la lettera firmata da dodici paesi europei (tra cui Italia e Gran Bretagna, ma non Francia e Germania), e presentata allo stesso Eurogruppo, in cui si chiedono sforzi a livello comunitario per favorire lo sviluppo e la crescita dell’economia attraverso otto priorità.
Monti e Grecia, due "illusioni" che ci lasciano in crisi
La Grecia è un Paese in ginocchio ed è difficile immaginare uno scenario di correzione economica significativa. L'intervista a Marco Fortis
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