Il sistema bancario italiano non riesce a reggere la pressione derivante dal pesante debito dei crediti deteriorati e ancora difficili da smaltire.

Il report

Uno scenario che, secondo l'ultima analisi di Moody's, diventa ancora più difficile da gestire all'interno di un quadro più ampio caratterizzato da un mercato che non offre ampie opportunità di raccolta di capitali. Tutto questo condanna la redditività degli istituti di credito a restare persistentemente debole. Poco o nulla può fare la più volte prospettata ripresa economica che, se è diventata realtà concreta per il resto del Vecchio Continente o per la maggior parte di esso, stenta ancora a manifestarsi pienamente in Italia. Questo, in estrema sintesi, il quadro delineato nel rapporto che focalizza lo stato di salute del sistema bancario italiano "Banking System Outlook - Italy - Negative Outlook Reflects Continued Balance Sheet Fragility". Il rating sull'Italia resta Baa2, ma l'outlook è visto come negativo.  

Intanto in Europa le borse procedono in territorio negativo con il Dax che alle 10.15 registrava un passivo dello 0,2%, il Cac 40 di poco sotto la parità non andava oltre il -0,09% e il Ftse 100 a -0,17%. In passivo, per ovvi motivi, anche l'Ibex che soffre in attesa di sviluppi decisivi per giovedì, giornata entro la quale si dovrebbe risolvere la crisi catalana. Maglia nera d'Europa Piazza Affari che sempre alle 10,15 registrava un saldo di -0,45% pari a 22.328 punti. Protagoniste, come facilmente prevedibile visto il giudizio di Moody's, proprio le banche. Unicredit cede lo 0,6% Ubi lo 0,15%.