Il 2012 ha registrato un avvio positivo, sia in termini di dati economici comunicati che di performance degli asset più rischiosi. Sui mercati creditizi ha avuto luogo un positivo restringimento degli spread e le nuove emissioni hanno attratto consistenti sottoscrizioni. YTD le azioni sono in rialzo del 5,8% in termini di USD (al momento della redazione e in base all’MSCI World), con a capo titoli ciclici e finanziarl. Il volume delle negoziazioni è rimasto basso su base storica, il che suggerisce che gli investitori possano essere scettici circa il perdurare del recente rally azionario. Sebbene il rischio di un tracollo finanziario in Europa si sia ridimensionato notevolmente grazie alla consistente iniezione di liquidità della BCE a favore delle banche, persistono le incertezze, in particolare per quanto riguarda gli spinosi dettagli della ristrutturazione del debito pubblico greco. Un inasprimento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe altresì determinare una battuta d’arresto sui mercati emergenti, dove le valutazioni non sono più così determinanti come due mesi fa prima del rally. Le obbligazioni, con spread ancora attraenti, costituiscono probabilmente un investimento più interessante nel breve termine, sebbene, a livello più strategico, le azioni dovrebbero evidenziare un’outperformance.
Nell’ambito del reddito fisso il focus resta sui titoli di credito
In virtù di rendimenti dei titoli di stato core con scadenze più lunghe bassi e, a nostro giudizio, destinati a crescere in un orizzonte strategico, restiamo strategicamente sottopesati nel reddito fisso, e in questa categoria di asset favoriamo i titoli di credito, incentrandoci sulle obbligazioni societarie. I titoli di credito a rendimento elevato offrono un attraente rapporto rischio/rendimento. Dovrebbe essere presa in considerazione anche una selezione di obbligazioni bancarie senior. Destinando una parte degli investimenti nel reddito fisso ai titoli quasi sovrani dei mercati emergenti per trarre vantaggio dai solidi fondamentali pubblici e delle società si accresce la diversificazione.