Oramai possono esserci pochi dubbi: tutti i segnali che stanno arrivando nell’ultimo mese, ed ancor più le uscite più recenti dei dati macroeconomici, indicano che è in atto un’accelerazione della crescita a livello mondiale, trainata in sostanza dagli USA; i listini azionari si muovono di conseguenza al rialzo. Di fatto gli short stanno venendo gradualmente sbattuti fuori dal mercato (come è giusto che sia in un panorama macroeconomico in deciso miglioramento) e le preoccupazioni riguardanti il debito europeo, in presenza di un futuro molto meno nebuloso di quanto si prospettava solo fino a un mese fa in termini di crescita, stanno gradualmente passando in secondo piano. Il segnale long che abbiamo fornito in data 12 Gennaio, pertanto, risulta addirittura rafforzato da quanto successo negli ultimi 10 giorni. Confermiamo che i mercati continuano ad essere long. Addirittura la lettura degli ultimi dati in area Euro permettono di affermare che la Germania, con tutta probabilità, riuscirà ad evitare la recessione tecnica e, cosa più importante, che i paesi più deboli come Italia e Spagna, seppur ancora in patimento, sembrano aver già toccato e stanno per superare il fondo del difficile momento congiunturale. La vivacità che molti Paesi emergenti hanno ritrovato nell’ultimo periodo non fa che confermare la view decisamente più distesa dell’ultimo periodo. Ribadiamo per l’ennesima volta che questo non significa che grazie ad una bacchetta magica tutti i problemi in Area Euro (che rimane il principale anello debole della catena) siano stati risolti; però si può affermare che è un po’ come se fosse arrivata la cavalleria (sostanzialmente gli Stati Uniti con la loro incredibile capacità di crescere nonostante le difficoltà del resto del mondo) a sostenere il pianeta, e questo punto la crisi del Debito in Europa comincia a far meno paura e a permettere ai governanti europei (che dovranno comunque agire, questo va sottolineato) di guadagnare del tempo prezioso per risolvere i problemi. Avanziamo inoltre un’ipotesi, anche se ogni affermazione in tal senso è ancora prematura; quanto si sta verificando potrebbe spingere i listini anche molto più avanti di quanto molti al momento osano immaginare. Non rimane che seguire la situazione giorno per giorno e molto da vicino.