I mercati delle attività di ogni tipologia hanno messo in difficoltà gli investitori del Gestore del Fondo negli ultimi dodici mesi. La già difficile situazione dei paesi europei “periferici” si è andata drammaticamente deteriorando, penetrando anche nei paesi core, con effetti contagiosi sempre più visibili nel settore bancario europeo. La reazione, determinata soprattutto dal desiderio di salvare l’euro, è stata l’introduzione di severe misure di austerità che hanno trascinato i paesi “periferici” in una recessione ancora più profonda. A ciò si è sommato un paio di devastanti catastrofi ambientali, un terremoto e tsunami in Giappone e un’alluvione di enorme portata in Tailandia, entrambe le quali hanno avuto effetti importanti sulla catena di fornitura, specialmente per quanto concerne la tecnologia. Infine, cosa alquanto preoccupante, come avevamo già da qualche tempo previsto, alcuni mercati emergenti stanno iniziando a percepire gli effetti negativi dell’ondata di stampa di moneta occidentale che si è abbattuta su di loro. Stanno ora affrontando la difficoltà di controllare l’inflazione e le bolle immobiliari in un macroambiente di difficile gestione. Comunque, non è tutto nero come sembra. Il principale faro dell’economia mondiale è rappresentato dagli USA. Qui le notizie a livello di economia sono migliorate costantemente, specialmente nella seconda parte dell’anno, con segnali di stabilità nel mercato immobiliare. I bilanci societari nel complesso sono decisamente positivi, a dispetto della crisi finanziaria.
Tuttavia, è importante evidenziare che i macro fattori continueranno, a nostro parere, a costituire il traino principale dei rendimenti assoluti. Su base relativa, riteniamo che la tecnologia offra un buon rapporto rischio/rendimento per gli investitori nella maggior parte degli esiti macroeconomici. Nel breve termine, le macro-news nel complesso sono ben apprezzate dai mercati ma potrebbe sorgere un certo disappunto in merito ai report sugli utili della tecnologia dell’immediato futuro, che potrebbero rendere più impegnativa la performance relativa per il comparto. Gli sbilanci strutturali di più lungo termine dell’economia globale devono essere ancora individuati, pertanto è difficile essere dichiaratamente rialzisti nel medio-lungo periodo, nonostante valutazioni decisamente basse.
Le prospettive del 2012 per la tecnologia
Il principale faro dell’economia mondiale è rappresentato dagli USA. Qui le notizie a livello di economia sono migliorate costantemente, specialmente nella seconda parte dell’anno, con segnali di stabilità nel mercato immobiliare. Di Stuart O’Gorman, Gestore del Fondo