I mercati azionari chiudono anche questa settimana sui massimi, estendendo il rally ben oltre le attese. Per il nostro indice è la quarta settimana di rialzo, per SP500 la quinta, per il Dax addirittura la settima consecutiva.
Il sereno sembra tornato anche nel cielo obbligazionario, con il tanto temuto spread BTP-Bund che ha passato praticamente tutta la giornata ben sotto il livello 380.
E’ un altro chiaro segnale che il nostro paese sta uscendo dal mirino dei cecchini speculativi anglosassoni, che sembrano orientati a sparare ora sul Portogallo, ritenuto bersaglio molto più facile.
Ad alimentare la salita sono ancora le voci sull’imminente accordo tra Grecia e creditori, che dovrebbe essere annunciato nel week-end, ma soprattutto oggi i mercati sono galvanizzati dal bel dato sul mercato del lavoro USA, che finalmente è riuscito a creare a gennaio 243.000 nuove buste paga. Era dall’aprile dello scorso anno che non si vedevano numeri così alti.
E’ un chiaro segno che la fiducia degli imprenditori USA sta crescendo, e questa evidenza è testimoniata anche dagli indici ISM, che misurano la fiducia dei manager delle principali imprese americane. Quello manifatturiero, mercoledì scorso, è balzato nuovamente ben oltre 50, mentre oggi quello del settore servizi è schizzato quasi a 57, molto più del 53 atteso. Ricordo che il livello che separa la fiducia nella crescita dal timore di recessione è appunto 50.
SP500 oggi ha superato anche la boa di 1.333, massimo della scorsa settimana e del rally in atto prima d’ora, e si dirige decisamente verso l’area 1.350-1.370, che ha fermato finora ogni tentativo di estensione del recupero azionario, dopo il grande crollo del 2008-2009.