Prevediamo un’apertura poco sotto la parità per gli indici statunitensi questa mattina in vista dell’audizione di Bernanke davanti al Senato Usa. Il future sul Dow Jones Industrial Average cede lo 0,13%, mentre quello sull’S&P 500 e quello sul Nasdaq 100 sono pressoché invariati. In Europa il Ftse 100 di Londra arretra dello 0,14%, mentre il Dax di Francoforte cede lo 0,41% e il Cac di Parigi lo 0,3%. Mattinata all’insegna della debolezza per gli indici europei dopo un’apertura con il segno positivo. Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi sulla questione greca. Ieri sera il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha dichiarato che la bancarotta di Atene “è inaccettabile e sarà necessario implementare nuove misure di austerità” per la concessione del secondo pacchetto di aiuti. Proprio nel tardo pomeriggio di ieri fonti governative elleniche hanno dichiarato di aver raggiunto un accordo per il taglio di 15.000 posti di lavoro nel settore pubblico, mentre manca l’intesa sul taglio della tredicesima e della quattordicesima sul settore privato. È atteso per domani l’incontro tra i ministri delle finanze dell’area euro per discutere sul piano di aiuti da 130 miliardi di euro. Il timing sta suscitando timori e tiene incatenato il rally azionario. Non ci sono però corpose prese di profitto e questo indica che la propensione al rischio di fondo rimane ben salda. Cresce l’attesa per il discorso davanti al Senato Usa del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, il quale potrebbe dare indicazioni sul terzo programma di allentamento quantitativo alla luce degli ottimi dati sul mercato del lavoro Usa dello scorso venerdì.
Italia: Ftse Mib sembra resistere sopra 16.400 punti