Il mercato petrolifero è sulla strada del riequilibrio e la domanda globale continua a crescere, ma ci vorrà ancora del tempo prima che il mercato abbia la percezione di un miglioramento dei fondamentali del settore ed è difficile dunque nel frattempo che possa verificarsi un aumento significativo dei prezzi.

Il nuovo rapporto IEA

E' questo quanto emerso dal nuovo rapporto mensile sul greggio dell'International Energy Agency, diffuso oggi, secondo cui la domanda globale salirà quest'anno di 1,5 milioni di barili al giorno a 97,6 milioni di barili al giorno (una stima rivista al rialzo rispetto ai 1,4 milioni di barili previsti nel precedente report di luglio) e la tendenza proseguirà anche nel 2018, quando la richiesta di petrolio dovrebbe raggiungero una media di 99 milioni di barili al giorno.

Numeri che dovrebbero favorire in un orizzonte di medio periodo un assorbimento della produzione in eccesso, che continua però intanto a generare preoccupazione nel mercato nonostante gli sforzi messi in campo dai produttori Opec e dai loro alleati impegnati nel piano di tagli produttivi avviato a gennaio.

C'è ancora un problema Opec

L'output globale di greggio è infatti aumentato a luglio di 520 mila barili al giorno, raggiungendo i 98,16 milioni di barili a fronte di un aumento delle estrazioni tanto tra i produttori non Opec quanto all'interno del cartello petrolifero.

Proprio a proposito dell'Opec, l'IEA precisa inoltre che sarà anche la persistente espansione delle produzioni nigeriana e libica, due nazioni Opec esenti dai tagli, a impedire ancora per un certo tempo che i livelli delle scorte ritornino come voluto ai livelli medi degli ultimi 5 anni, obiettivo ultimo del programma di tagli Opec-non Opec.