Ancora una seduta in rosso per le Borse europee che anche oggi hanno perso terreno, chiudendo gli scambi tutte in rosso. Il Ftse100 si è difeso meglio con un ribasso più contenuto dello 0,53%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,86% e dell'1,3%.

Ftse Mib: quali scenari sotto area 17.000?

E' andata ancora peggio a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 16.898 punti, con un calo dell'1,32%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.256 e un minimo a 16.883 punti.
L'indice delle blue chips ha provato a reagire dopo la flessione di ieri, ma dopo aver segnato un massimo sugli stessi valori di quello della vigilia, ha cambiato direzione di marcia, sfondando al ribasso la soglia dei 17.000 punti.

Scatta così un primo campanello d'allarme per il Ftse Mib che, con l'abbandono di area 17.000, se confermato nelle prossime ore, apre di fatto la porta ad ulteriori ribassi nel breve.
Un primo sostegno da monitorare è in area 16.800/16.700, con supporto successivo in area 16.500. La violazione di quest'ultimo livello favorirà ulteriori flessioni verso i 16.200/16.000 punti, la cui tenuta appare cruciale per evitare approfondimenti ribassisti più pesanti.

Se il Ftse Mib riuscirà ad arginare le vendite magari mantenendosi al di sopra dei 16.800/16.700 punti, potrà ambire ad un primo tentativo di recupero dei 17.000 punti. Oltre questa soglia l'attenzione andrà rivolta alla resistenza intermedia dei 17.200/17.250 punti, ma l'ostacolo più rilevante è quello in area 17.400.

Solo con il superamento di questa soglia si avranno segnali di ritrovata vitalità rialzista, con la possibilità di assistere a rialzi verso la soglia psicologica dei 18.000 punti che non viene più vista da prima della fine di giugno scorso.
La cautela è d'obbligo ora sul nostro mercato in attesa di capire quale sarà l'evoluzione delle prossime ore, visto che da ciò dipenderà una prosecuzione delle vendite o un'immediata ripresa dei corsi.