La settimana è partita nel segno delle vendite per le Borse europee che dopo essersi mosse in maniera disordinata nel corso della giornata, hanno terminato gli scambi tutte in calo. Il Cac40 si è difeso meglio con un ribasso dello 0,31%, mentre il Ftse100 e il Dax30 si sono mossi di pari passo, cedendo rispettivamente lo 0,66% e lo 0,67%.
A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib chiudere le contrattazioni a 14.401 punti, con un affondo dell‘1,67%, dopo aver toccato un massimo a 14.742 e un minimo a 14.370.
L’indice si sta mostrando incapace di qualsiasi reazione e l’assenza di un tentativo di recupero lascia il mercato esposto alla minaccia di nuove vendite. Con la perdita di area 14.500, se confermata nelle prossime ore, saremo costretti a spostare l’attenzione sui 14.250 prima e in seguito sui 14.000 punti. Negativo sarà l’abbandono di area 14.000/13.950, perchè sotto questo livello la discesa proseguirà in direzione dei 13.800 e successivamente verso i recenti minimi in area 13.600. Sarà questo l’ultimo sostegno da difendere prima di un ritorno sui mimini del 2011 in area 13.100/13.000, dove in prima battuta si dovrebbe assistere ad una ripresa degli acquisti.
Un immediato ritorno al di sopra di area 14.500 potrebbe favorire un recupero che assumerà consistenza con la ripresa dei 14.700/14.750 e ancor più con la riconquista di area 15.000. Sopra questo livello di prezzo infatti il Ftse Mib avrà margini di recupero verso i 15.300 e i 15.500, e in seguito si potrà guardare alla resistenza successiva dei 15.700, prima di tornare a mettere nel mirino l’importante ostacolo dei 16.000 punti che è stato più volte avvicinato di recente, senza essere superato.
Domani a Piazza Affari: elevato il rischio di nuove vendite
In America sono solo due gli eventi in programma sul fronte macroeconomico. Tra le blue chips occhi puntati sempre su Unicredit.