Il rimbalzo di ieri ha avuto vita breve per le Borse europee che a distanza di poche ore sono tornate a perdere terreno, chiudendo la sessione odierna in calo. Si è difeso meglio degli altri il Ftse100 con un ribassi più contenuto dello 0,13%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono calati rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.

Il Ftse Mib torna sui minimi della scorsa ottava: e ora?

Ad avere la peggio è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 22.034 punti, sui minimi intraday, con una flessione dell'1,35%, dopo aver toccato un massimo a 22.370 punti.
L'indice ha provato in due occasioni a scavalcare la soglia dei 22.500 punti, la tenuta della quale però ha riportato le vendite, con un ripiegamento dei corsi ad un passo dai 22.000 punti e a poca distanza dai minimi intraday del 6 febbraio scorso a 21.982 punti.

A questo punto sarà cruciale la tenuta proprio di area 22.000, visto che al di sotto di tale soglia le vendite proseguiranno con primo obiettivo i 21.500 punti e target successivo in area 21.000, senza escludere estensioni ribassiste fin verso i 20.800 punti nella peggiore delle ipotesi.

Se il Ftse Mib riuscirà da subito a risalire la china, troverà un primo ostacolo in area 22.350, ma la resistenza più rilevante è quella dei 22.500 punti. Oltre questo livello ci sarà spazio per un allungo in direzione dei 22.800, prima di un nuovo test di area 23.000 già lambita la scorsa settimana.
La situazione a Piazza Affari si presenta molto delicata proprio per la vicinanza ad un supporto chiave per il Ftse Mib, dalla cui tenuta o meno dipenderà l'evoluzione del mercato nel breve.