La scorsa settimana si è conclusa con una seduta nuovamente in ribasso per le Borse europee che hanno perso terreno per la terza giornata consecutiva. Si è mantenuto a galla il Dax30 che si è fermato sulla parità, mentre non sono riusciti a fare altrettanto il Cac40 e il Ftse100 che hanno accusato un ribasso rispettivamente dell'1,06% e dell'1,04%.

In rosso anche la conclusione di Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 21.354 punti, in ribasso dell'1,51%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 21.569 e un minimo a 21.329 punti.
Negativo anche il bilancio settimanale visto che nelle ultime cinque sedute l'indice delle blue chips ha lasciato sul parterre il 2,65% rispetto al close del venerdì precedente. 

Ftse Mib: solo un ritracciamento per ora, ma occhio ai supporti

Nelle prime due settimana della scorsa ottava il Ftse Mib ha allungato ulteriormente il passo spingendosi poco al di sopra dei 22.000 punti, salvo poi avviare una flessione che lo ha portato a testare i precedenti massimi dell'anno in area 21.800. Questo livello, precedente resistenza diventata supporto è stato violato al ribasso con una prosecuzione delle vendite oltre il sostegno dei 21.500 punti.

Piazza Affari, al pari degli altri mercati, è stata condizionate dalle tensioni geopolitiche tra Usa e Corea del Nord, avviando una fase correttiva che allontana almeno momentaneamente la possibilità di assistere ad un rapido ritorno al di sopra dei 22.000 punti.
L'evoluzione delle ultime giornate se da una parte non ha modifica la struttura rialzista del mercato, dall'altro ha gettato un'ombra su una possibile prosecuzione degli acquisti nel breve.