Chiusura negativa oggi per le Borse europee che hanno provato inizialmente a dare un seguito allo spunto rialzista di ieri, salvo poi ripiegare e terminare le contrattazioni in rosso. Il Ftse100 ha limitato la perdite ad un frazionale calo dello 0,05%, mentre il Dax30 e il Cac40 sono scesi rispettivamente dello 0,44% e dello 0,51%.

Pesante battuta d'arresto per il Ftse Mib: e ora?

La maglia nera è stata indossata da Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 22.400 punti, sui minini intraday, con un ribasso dell'1,44%, dopo aver segnato un massimo a 22.752 punti.
L'indice ha tentato di avvicinare i massimi della vigilia, per poi avviare un movimento discendente che no ha lasciato scampo, tanto da spingerlo al di sotto dei 22.500 punti, superati in chiusura della scorsa ottava.

La flessione odierna rappresenta senza dubbio un'importante battuta d'arresto per il Ftse Mib che, dopo essere uscito dalla fase laterale delle ultime settimane, rischia di rimanere nuovamente intrappolato in un trading range del quale sembrava essersi liberato.

Usiamo volutamente il condizionale perchè la perdita odierna di area 22.500 è tutta da verificare nelle prossime ore, quando i movimenti del mercato saranno inevitabilmente condizionati dalle indicazioni che arriveranno a breve dalla Fed.

Un pronto ritorno al di sopra di area 22.500 potrebbe portare il Ftse Mib ad allungare nuovamente il passo verso i 22.700/22.800 punti, ultimo ostacolo da abbattere prima di un ritorno sui massimi dell'anno in area 23.00/23.100.
Con conferme al di sotto dei 22.500 punti l'indice delle blue chips perderà ulteriormente terreno verso i 22.200 prima e i 22.000/21.930 in un secondo momento.