Anche quest'oggi le Borse europee sono riuscite a spingersi in avanti e, superata qualche incertezza, hanno terminato gli scambi in positivo, ma non tutte. Al pari di quanto accaduto ieri, è rimasto indietro il Ftse100 che ha ceduto lo 0,28%, mentre il Cac40 e il Dax30 hanno guadagnato rispettivamente lo 0,16% e lo 0,23%.

Seduta di consolidamento per il Ftse Mib

A Piazza Affari la seduta si è conclusa con un nulla di fatto visto che il Ftse Mib si è fermato a 22.233 punti, sui valori del close di ieri, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 22.309 e un minimo a 22.193 punti.
L'indice si è mosso sostanzialmente nello stesso range di prezzi già esplorato ieri, segnando un massimo quasi coincidente con quello della vigilia. Il movimento odierno può essere inquadrato nell'ottica di un consolidamento che ha permesso al Ftse Mib di concedersi una pausa dopo i rialzi delle ultime giornate.

Dal punto di vista grafico nulla cambia rispetto al quadro già delineatosi ieri, con l'attesa di ulteriori spunti rialzisti che, oltre i 22.300 punti, porteranno le quotazioni a testare l'area dei 22.500. Se il Ftse Mib riuscirà a superare da subito questo ostacolo potrà ambire ad ulteriori progressi verso i 22.800 punti prima e in seguito in direzione della soglia psicologica dei 23.000 punti che difficilmente sarà superata in prima battuta.

Al ribasso confermiamo la presenza di un primo supporto in area 22.200/22.150 punti, rotto il quale l'indice proseguirà la sua discesa verso i 22.000 punti. Flessioni al di sotto di tale soglia apriranno le porte a ripiegamenti di più ampia portata con primo obiettivo i 21.800 punti, dove verrà chiuso un gap-up lasciato aperto in avvio di settimana, e target successivo a 21.500 punti, con eventuali estensioni ribassiste in direzione dei 21.330/21.300 punti nella peggiore delle ipotesi.