Dopo tre giornate consecutive di rialzi, le Borse europee quest’oggi hanno vissuto una seduta nel segno della debolezza, registrando comunque flessioni contenute. L’unico mercato capace di mantenersi a galla è stato quello inglese che ha visto il Ftse100 terminare gli scambi in frazionale rialzo dello 0,07%, mentre il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,34% e dello 0,35%. 

A rimanere più indietro degli altri è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib fermarsi a 19.968 punti, in calo dello 0,53%, dopo aver segnato nell’intraday un massimo a 20.117 e un minimo a 19.955 punti. 

Ftse Mib: a rischio la chiusura del gap lasciato aperto a 19.800?

L’indice ha provato a riaffacciarsi al di sopra di area 20.100, già superata nell’intraday di venerdì scorso, salvo poi ripiegare e scendere poco sotto la soglia dei 20.000 punti in chiusura di sessione.

La debolezza mostrata dal mercato anche oggi non desta al momento alcuna preoccupazione, visto che era lecito attendersi un consolidamento dopo i buoni rialzi delle sessioni precedenti.

Non è da escludere che l’indice possa andare a chiudere il gap-up lasciato aperto nei giorni scorsi in area 19.800 e anche eventuali ripiegamenti fino a questo livello saranno compatibili con una ripresa degli acquisti nel breve.

Un immediato ritorno dei corsi al di sopra dei 20.000 punti spingerà il Ftse Mib a testare nuovamente la soglia dei 20.200 punti, superata la quale ci sarà spazio per un allungo verso i 20.400/20.500 punti. In corrispondenza di questo livello si potrebbe assistere ad una pausa prima di nuove salite, mentre se il mercato romperà di slancio i 20.400/20.500 punti si aprirà le porte per una prosecuzione in direzione di area 21.000.