Il buon rialzo della vigilia non ha trovato un seguito quest’oggi per le Borse europee che non sono riuscite a proseguire lungo la via dei guadagni. Le prese di profitto hanno avuto la meglio dopo l’annuncio relativo al via libera del secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, evento già largamente atteso dai mercati. A fine giornata il Cac40 e il Ftse100 sono scesi dello 0,21% e dello 0,29%, mentre il Dax30 ha chiuso in ribasso dello 0,58%.
Poco mosso il bilancio di Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.710 punti, con un frazionale calo dello 0,08%, dopo aver toccato un massimo a 16.790 e un minimo a 16.545 punti.
L’indice ha cercato di superare i massimi della vigilia ma è stato frenato dall’area dei 16.800, la cui tenuta ha portato ad un test di area 16.500, con successiva riconquista dei 16.700 in chiusura di sessione.
In line acon quanto già indicato nel commento di ieri, l’impostazione del mercato si conferma positiva, malgrado non si possa ignorare un rallentamento nella salita registrtaa nelle ultime settimane.
Segnali rialzisti si avranno con la rottura dei 16.800/16.850, oltre i quali si assisterà ad un test dei 17.000/17.050 punti, dove in prima battuta potrebbero anche prevalere le vendite. Se ciò non accadrà si potranno mettere in conto allunghi in direzione dei 17.300 prima e dei 17.500 in seguito, con eventuali estensioni rialziste fin veso i 18.000 punti nella migliore delle ipotesi.
Fino a quando le quotazioni si manterranno al di sotto dei 16.800/16.850 punti non si potrà considerare scongiurato il rischio di nuove vendite che potrebbero alimentare una fase di consolidamento prima di nuove salite. Un segnale in questa direzione si avrà con ritorni al di sotto dei 16.600 punti e ancor più con la perdita dei 16.500. Sotto questo livello la discesa proseguirà verso i 16.300 prima e i 16.100/16.000 in seguito, dove è atteso un ritorno degli acquisti in prima battuta.
Domani a Piazza Affari: il semaforo resta acceso sul verde
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