L’ultima seduta della settimana si è conclusa in flessione per le Borse europee che hanno prestato il fianco alle prese di profitto, poco aiutate dall’andamento contrastato di Wall Street. A pagare il conto più salato è stato il Cac40 che è sceso dell‘1,32%, seguito dal Ftse100 che ha chiuso in rosso dell‘1,06%, mentre il Dax30 si è difeso meglio con una flessione più contenuta dello 0,43%.
Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 15.946 punti, in ribasso dell‘1,02%, dopo aver toccato un massimo a 16.183 e un minimo a 15.911 punti. Malgrado la flessione odierna la settimana si chiude con un bilancio positivo, visto che nelle ultime cinque sedute l’indice ha guadagnato due punti percentuali.
Nel corso dell’ultima ottava le quotazioni hanno trovato un sostegno in area 15.700, da cui sono riuscite a forzare l’area dei 16.000 punti, spingendosi ad un passo dall’area dei 16.200, dalla quale però sono state respinte.
La chiusura settimanale poco sotto i 16.000 punti di per sè non è allarmente, anche se non possiamo ignorare che il mercato abbia perso un po’ di spinta nelle ultime giornate. Una dimostrazione di ciò è data dalle difficoltà che l’indice sta incontrando nel superare la suddetta area, anche se non è da escludere che possa riprovarci. Un segnale di prosecuzione del rialzo in atto lo avremo con la riconquista di area 16.000 e ancor più con la violazione di area 16.150/16.200.
Oltre tale soglia di prezzo il Ftse Mib si candiderà ad un allungo in direzione dei 16.500/16.600 punti, e sarà questo l’ostacolo da abbattere prima di un approdo in area 17.000/17.050, dove in prima battuta è atteso un ritorno delle vendite.
Piazza Affari: le attese per la seduta di lunedì 30 gennaio
L’indice Ftse Mib si è fermato ad un passo dalla soglia dei 16.000 punti, ma sarà importante il superamento dei 16.200 per nuovi rialzi. Titoli e temi da seguire.