La mancata riconquista di area 16.200/16.000, potrebbe favorire dei ripiegamenti che troveranno un primo valido supporto in area 15.700. Sotto questa fascia di prezzo la discesa proseguirà in direzione dei 15.500 punti, la perdita dei quali alimenterà un’accelerazione ribassista con obiettivo i 15.100/15.000.
Per la prima seduta della prossima settimana si segnalano due aggiornamenti sul fronte macro americano. Si tratta dei redditi personali che a dicembre dovrebbero salire dello 0,4%, in rialzo rispetto allo 0,1% precedente. Le spese per consumi, sempre a dicembre, sono viste in positivo dello 0,1%, in linea con la lettura di novembre, al pari dell’indice PCE core.
In Europa è in agenda l’indice della fiducia economica che a gennaio dovrebbe attestarsi a 93,7 punti, in rialzo rispetto ai 93,3 di dicembre. In Germania sarà diffuso il dato preliminare dell’inflazione di gennaio, per il quale si prevede una variazione negativa dello 0,4%, in calo rispetto al rialzo dello 0,7% precedente.
Sempre per lunedì è in agenda la riunione del Consiglio europeo, in seguito alla quale i capi di Stato e di Governo dell’Eurozona potrebbero riunirsi per discutere della situazione greca.
Per quanto riguarda il nostro mercato, segnaliamo che lunedì prossimo saranno collocati BTP con scadenza a 5 e a 10 anni.
A Piazza Affari sarà da monitorare Generali dopo che Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso il rating del gruppo da “A+” ad “A”, con outlook stabile. Da seguire anche Unicredit dopo che l’aumento di capitale è stato sottoscritto al 99,8%, al termine del periodo di opzione.