La nuova settimana si è aperta nel segno della debolezza per le Borse europee che hanno trascorso l’intera seduta in calo, fermandosi a non molta distanza dalla parità. il Dax30 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,03% e dello 0,15%, mentre il Cac40 è rimasto più indietro con un ribasso dello 0,66%.
Le vendite hanno avuto la meglio anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.389 punti, con una flessione dello 0,3%, dopo aver toccato un massimo a 16.456 e un minimo a 16.244 punti.
L’indice ha aggiornato i massimi intraday di venerdì scorso, senza riuscire tuttavia a riposizionarsi al di sopra di essi. Grazie alla tenuta di area 16.250 ha tentato un rimbalzo in diezione dei 16.400, lasciando in ogni caso la porta aperta a nuovi spunti rialzisti nel breve.
Questi ultimi si potranno concretizzare con il superamento di area 16.450/16.500, oltre la quale il Ftse Mib si aprirà spazi di crescita in direzione dei 17.000 punti, passando per l’ostacolo intermedio dei 16.700/16.800. Almeno per il momento è difficile ipotizzare estensioni rialziste oltre l’area dei 17.000, la violazione della quale offrirà un interessante margine di upside, visto che l’indice potrà ambire ad apprezzamenti fin verso i 18.000 punti, con allungi fino ai 18.500 punti nella migliore delle ipotesi.
La mancata riconquista di area 16.450/16.500 costringerà a spostare l’attenzione sul primo supporto in area 16.250. La perdita di questo livello spingerà i corsi in direzione dei 16.000 punti, dove in assenza di una reazione bisognerà mettere in conto ripiegamenti più ampi vero i 15.850 prima e i 15.700 in un secondo momento.
L’idea è che il mercato possa tentare di dare vita a nuovi allunghi da subito, ma sarà importante che sia superata in primis la resistenza dei 16.450/16.500, in modo che si aprano nuovi spazi al rialzo.
Domani a Piazza Affari: la porta resta aperta per nuovi recuperi
In America l’agenda macro è scarna, mentre si segnalano i conti trimestrali di Coca-cola e di Walt Disney. Da seguire bancari e petroliferi.