Dopo una settimana decisamente pesante, archiviata con una perdita di quasi sei punti percentuali dall'indice Ftse Mib, Piazza Affari quest'oggi si risolleva con una certa vivacità, mostrando peraltro una performance più robusta rispetto a quella degli altri mercati, tanto europei quanto americani.

L'andamento del Ftse Mib e i titoli più comprati

L'indice delle blue chips si è fermato al di sopra dei 16.700 punti, con un vantaggio del 2,56%, da ricondurre non solo alla buona intonazione del settore bancario. Se Banco popolare e Banca Popolare di Milano viaggiano al di sotto della parità con flessioni comunque contenute ben al di sotto dell'1%, Banca Monte Paschi vola con un rally di oltre il 18%, seguito da Intesa Sanpaolo e Mediobanca che avanzano di oltre quattro punti, mentre Unicredit e Ubi Banca crescono del 3,77% e del 3,2%.

Tra le blue chips più comprate troviamo anche Ferrari con un vantaggio di quasi il 7% dopo i conti trimestrali, mentre Fca scatta in avanti di oltre il 5%, seguito da STM che riprende la via dei guadagni e sale del 3,34%.

L'FBI rimescola le carte: si torna a puntare sulla Clinton

A restituire il buonumore a Piazza Affari e più in generale ai mercati sono le ultime notizie arrivate dagli States, dove l'FBI ha fatto sapere che Hillary Clinton non sarà incriminata per il cosiddetto "emailgate", vista l'assenza di nuove prove a suo carico.
Proprio l'indagine del Federal Bureau of Investigation aveva azzoppato la corsa della candidata democratica alla Casa Bianca, azzerando il suo vantaggio rispetto al rivale Donald Trump.
Le carte però vengono nuovamente rimescolate e i mercati tornano a puntare su una vittoria della Clinton, profilando uno scenario che sin dall'inizio è stato accolto con più favore dagli investitori.