Pietro Origlia, trader privato, sarà presente martedì 5 Febbraio dalle ore 18.00 alle ore 19.00 nel video incontro: STRATEGIE OPERATIVE DI TRADING E WATCH LIST. Cercherà di dare una spiegazione alla probabile direzione dei mercati nei prossimi mesi utilizzando la piattaforma WHS FutureStation per CFD e Forex. Per iscriverti CLICCA QUI.
La nuova è partita con il piede decisamente sbagliato per Piazza Affari che dopo esser stata l’unica in Europa a chiudere gli scambi in rosso venerdì scorso, quest’oggi continua a perdere pesantemente terreno. L’indice Ftse Mib, che ha già avviato gli scambi in calo al di sotto di 17.300 punti, è arrivato a segnare un minimo intraday a 16.870 punti, muovendosi ad una manciata di punti da questa soglia, visto che mentre scriviamo il Ftse Mib viene fotografato appena sotto i 16.900, con un ribasso del 2,48%,
La netta flessione del mercato azionario viene accompagnata da un ritorno delle tensioni sul fronte obbligazionario. Lo spread BTP-Bund viene fotografato mentre scriviamo poco sopra i 272 punti base, con un rally di quasi tre punti percentuali rispetto al close di venerdì scorso.
L’allargamento del differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano si riflette sui titoli del settore bancario, finiti quest’oggi nel mirino dei ribassisti. Ad avere la peggio sono Unicredit e Banca Popolare di Milano che accusano un ribasso del 4,5% e del 4%, seguiti da Banco Popolare, Mediobanca e Monte Paschi, tutti in rosso di oltre tre punti percentuali. L’unica blue chips che si muove in controtendenza è Saipem che sale di circa due punti e mezzo sulla scia della promozione arrivata da Societè Generale, i cui analisti hanno deciso di migliorare la raccomandazione da “hold” a “buy”, con un prezzo obiettivo a 25 euro.
