Dopo due giornate consecutive in positivo, Piazza Affari ha rivisto il segno meno oggi, vivendo una seduta tutta in calo. L'indice Ftse Mib ha avviato gli scambi già in rosso, sintonizzandosi con l'andamento negativo delle altre Borse europee, terminando gli scambi a 22.307 punti, con un calo dello 0,49%. 

Il mercato non è stato condizionato più di tanto dai diversi dati macro diffusi oggi in Europa e in America. Sull'opposta sponda dell'Atlantico in particolare si è avuta una frenata per il mercato del lavoro, visto che a novembre nel settore privato sono stati creati 190mila nuovi posti di lavoro, rispetto alle 235mila unità di ottobre e alle 214mila messe in conto dagli analisti. 

Nessuna sorpresa per la produttività non agricola del terzo trimestre, confermata al 3% in linea con le previsioni, mentre il costo unitario del lavoro è stato rivisto al ribasso deludendo le stime del mercato. 

Non ha aiutato l'andamento debole di Wall Street dove i tre indici principali continuano a muoversi in territorio leggermente negativo, con lo sguardo già rivolto al report sull'occupazione di novembre in agenda venerdì prossimo. 

Tra le blue chips si è distinta in positivo Telecom Italia con un rally di oltre il 3% sulla scia degli spunti arrivati dal Cda di ieri che ha approvato il budget preliminare per il 2018 ed effettuato una prima analisi delle linee guida del piano industriale 2018-2020. Il Board ha lasciato la porta aperta ad uno spin-off della rete e ha deciso di finalizzare un nuovo accordo sui contenuti con Mediaset che intanto oggi ha ceduto lo 0,43%. 

In salita del 3,03% YNap dopo la decisione della Corte europea relativamente al fatto che i brand del lusso possono impedire ai retailer di vendere i loro prodotto su piattaforme terze.