“L’AUSPICIO CHE l’operazione porti ad un allargamento dell’azionariato, che sia più stabile, che creda nei programmi della banca e che supporti il management”. Queste sono le parole di Fabrizio Viola, dal 12 gennaio scorso, nuovo direttore generale del gruppo Monte dei Paschi Siena, che a margine del Forex di Parma, ha rilasciato ai giornalisti in un’intervista.

IN PARTICOLARE, Viola ha chiarito che “non siamo coinvolti nella ricerca di un partner e comunque non penso che questo abbia un impatto sull’operatività della banca”, rifacendosi alla scelta di Mps di cedere fino al 15% del capitale del monte.

E QUESTO è da ritenersi un importante passaggio epocale per Siena. Infatti quella assunta nei giorni scorsi dalla Deputazione amministratrice di palazzo Sansedini, è una decisione storica con la quale ha infranto la storica soglia del 51% sino ad ora considerato alla città del palio un vero tabù.

ANCHE SE LA tranquillità dell’istituto sarà garantita dal mantenimento del 33,5% del capitale azionario che consentirà comunque di esercitare il diritto di veto nelle assemblee straordinarie. Ma in vista sell’assemblea di primavera, in cui il dg Fabrizio Viola sarà cooptato all’interno del board di Rocca Salimbeni, diventando anche il primo amministratore delegato nella storia del monte, ci si prepara anche ad un altro importante cambiamento.

IL PROSSIMO 27 aprile, dopo due mandati, lascerà la presidenza di Mps, Giuseppe Mussari. Tra i diversi nomi circolati nelle ultime settimane, sta prendendo sempre più corpo l’ipotesi che a succedergli sia proprio l’ex ad di Unicredit, Alessandro Profumo. Un nome, sinora rimasto in disparte ma che ben si attaglia al profilo indicato dal sindaco Franco Cecuzzi