Enrico Lo Giudice, Research Associate in MainStreet Partners, spiega che già nel 2016 avevamo cercato di spiegare quali sono i principali driver del sorprendente aumento delle emissioni di green bond nel mercato dei capitali. È passato un anno e il ritmo non è rallentato: a causa del cambiamento climatico sempre più centrale nell’agenda globale, la crescita delle obbligazioni green è stata inarrestabile. Si è diffuso un forte interesse per gli investimenti sostenibili, sia da parte di emittenti, sottoscrittori e verificatori, sia da parte della comunità imprenditoriale e i suoi stakeholder.

In cosa consiste il mercato dei green bond?

Forse l’aspetto più interessante dei green bond riguarda la possibilità che queste obbligazioni generino simultaneamente ritorni finanziari e impatti positivi a livello sociale ed ambientale - spiega Enrico Lo Giudice -. Infatti, si tratta di tradizionali strumenti obbligazionari, i cui proventi sono prevalentemente destinati a finanziare progetti nell’ambito, ad esempio, delle energie rinnovabili, della prevenzione dall’inquinamento e della salvaguardia ambientale.

Emessi inizialmente da istituzioni multilaterali come la Banca Mondiale e la BEI - Banca europea degli Investimenti, quello delle obbligazioni green era considerato un mercato di nicchia - spiega Enrico Lo Giudice -. Oggi non è più così: è passato poco meno di un decennio e i green bond si stanno moltiplicando. Nella prima metà del 2017 sono state emesse circa 55 miliardi di obbligazioni etichettate ‘green’, con un incremento pari al 38% sull’anno precedente, visto che nei primi sei mesi del 2016 le emissioni green ammontavano a 40 miliardi di dollari.