Orde di adolescenti attaccate agli schermi dei loro smartphone e tablet per consultare i cataloghi di siti specializzati in abbigliamento, come Asos o Wish. Padri a caccia dell'ultima offerta sul telefonino. Lettori che se ne infischiano della buona, vecchia libreria sotto casa e si fanno mandare direttamente a casa i libri da Amazon, quando non scelgono di acquistarne direttamente la versione ebook.

Risultato: le grandi catene della distribuzione al dettaglio rischiano di sostituire nel 2017 l'industria petrolifera nel ruolo poco invidiabile di settore a rischio bancarotta.

A lanciare l'allarme sono i dati delle agenzie di rating e gli analisti di settore, che confermano il pesante impatto della concorrenza dell'e-commerce sul comparto retail americano: la grande ondata delle vendite online, che ha già ha modificato le abitudini dei consumatori allontanandoli sempre più dai negozi fisici, minaccia infatti di innescare nel 2017 e nel 2018 una catena di fallimenti e ristrutturazioni. 

Un futuro piuttosto fosco

I segnali di un clima in via di peggioramento ci sono già, come dimostrano i ripetuti casi negli ultimi tempi di aziende che hanno fatto ricorso alle norme di tutela dal dissesto finanziario.

Tra gli ultimi, c'è il caso di Eastern Outfitters, proprietaria dei marchi Eastern Mountain Sports and Bob’s Stores, che ha dovuto avviare la settimana scorsa le procedure per una ristrutturazione societaria sotto le tutele del Chapter 11 della normativa fallimentare statunitense, e prima ancora quello della società The Limited, andata in bancarotta il mese scorso e costretta a chiudere tutti i suoi store.