Analizzando graficamente il FtseMib40 è chiaro come l’indice italiano si trovi al fatidico test della media mobile a 200 periodi. Cosa significa? Che i prezzi attuali dell’indice sono uguali alla media dei prezzi registrati nelle ultime 200 sedute di borsa, quindi di circa un anno solare. Sapere però che il prezzo attuale è uguale a quello medio dell’ultimo anno non ci fornisce nessuna informazione sui volumi, in quanto la media mobile non è calcolata come ponderata sui pesi dei volumi (quindi non sappiamo come il mercato abbia “prezzato” il FtseMib40 in base alle quantità scambiate nel tempo). Gli altri indici azionari principali, chi con più forza e chi più debolmente, hanno violato al rialzo la propria media mobile a 200 periodi (grafico giornaliero); anche noi ci comporteremo nello stesso modo? Tralasciamo il difficile quesito posto per considerare delle certezze che possono darci indicazioni operativi concrete. Ci sono titoli che sono al test dei massimi storici o dei massimi del 2011: Saipem punta ai massimi assoluti, Luxottica e Pirelli tentano di violare i massimi registrati nel 2011. I principali media finanziari diffondo report che “spingono” sull’acquisto dei bancari che hanno perso molta capitalizzazione negli ultimi mesi quasi a livelli “irreali” rispetto al “valore di libro”; graficamente però non ci sono titoli finanziari in piena salute, ma stanno rimbalzando (ritracciando) dopo una repentina e violenta discesa delle quotazioni (vedi il grafico dei financial vs lux-pc-Spm).

Il principale problema operativo sui bancari è però il divieto di short…quale soluzione? La strategia di portafoglio è chiara: una parte long del portafoglio (il peso dipende dalla view soggettiva di mercato se rialzista o ribassista) è formata per metà dai titoli sui massimi di periodo e per l’altra metà sui bancari/finanziari meglio impostati graficamente; la parte short di portafoglio può essere costituita o da un derivato (long put, short call o short future) oppure prendere posizioni ribassiste sui titoli impostati debolmente (finanziari se si potesse e non finanziari). Il suggerimento che si vuole lanciare è che, anche in condizioni incerte e volatili di mercato, all’interno del paniere ci sono titoli che hanno storia diversa e che permettono un asset allocation a 360 gradi e flessibilità operativa massima