Un'altra seduta da dimenticare per Saipem che oggi ha indossato la maglia nera tra le blue chips, occupando l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un ribasso di oltre tre punti percentuali, quest'oggi ha accusato un colpo ancora più pesante.

Forti vendite su Saipem: pesa il calo del petrolio

Saipem si è fermato infatti a poca distanza dai minimi intraday a 0,508 euro, lasciando sul parterre il 4,24%. Le vendite sono state accompagnate da volumi di scambio molto elevati visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 145 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 87 milioni di pezzi.

Dopo aver vissuto le prime due giornate del 2017 all'insegna degli acquisti, Saipem ha imboccato la via delle vendite, subendo un duro intervento da parte dei ribassisti nelle ultime due giornate.
Oggi il titolo è stato penalizzato dalla negativa performance del petrolio che ieri ha ceduto quasi il 4% del suo valore, tentando invano quest'oggi un recupero al di sopra dei 52 dollari al barile che almeno fino ad ora non è andato a buon fine.

S&P boccia Saipem

Il ribasso del greggio però non è stato l'unico motivo alla base delle vendite che hanno colpito oggi Saipem, condizionato anche e soprattutto dalle indicazioni arrivate da alcune banche d'affari.
A pesare sul titolo è stata la bocciatura decisa da S&P Global Market Intelligence, i cui analisti hanno deciso di modificare la strategia su Saipem da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo alzato però da 045 a 0,55 euro.