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Dire che il PD non c'entra nulla con MPS, è come dire che Berlusconi non c'entra nulla con Mediaset.

C'è qualcosa di peggio dello scandalo che ha travolto il Monte dei Paschi di Siena? Sì, la reazione del Partito Democratico allo scandalo che ha travolto il MPS!

La Banca senese, infatti, è controllata dalla Fondazione Monte Paschi che fino all'anno scorso deteneva più del 50% delle azioni (ora è scesa al 36% avendo dovuto vendere parte della propria quota in quanto completamente dissanguata dagli aumenti di capitale), chi comanda la Fondazione, quindi, governa la Banca.

E chi comanda la Fondazione MPS? La politica! Naturalmente.

Dei sedici membri che compongono la Deputazione Generale (un parlamentino chiamato ad eleggere il governo della Banca) quattordici sono di nomina politica, e precisamente: otto eletti dal comune di Siena, cinque dalla Provincia, uno dalla regione Toscana, uno dall'Università e uno dall'Arcidiocesi. Ed a Siena, da oltre cinquant'anni la politica è un solo partito, che ama cambiar nome, prima si chiamava PCI, poi PDS, quindi DS ed ora PD.

Quindi dire che il PD non c'entri nulla con MPS è un insulto al buonsenso, chiunque sa che al Monte Paschi non veniva assunto neppure un commesso se non aveva in tasca la tessera del PD.

Patetico il tentativo di scaricare le colpe solo su Mussari, che prima di diventare Presidente di Monte Paschi è stato Presidente della Fondazione, quindi ovviamente nominato dallo stesso PD, ma ora, per il partito di Bersani, è vietato pure pronunciarne il nome e diventa genericamente un “manager”.