L’Africa si avvicina all’Europa di due centimetri l’anno. Poca cosa, si dirà. Stare sulla stazione spaziale e guardare dall’alto questo riavvicinamento sarebbe piuttosto noioso. Questi due centimetri sono però sufficienti già oggi a causare frequenti terremoti lungo la dorsale appenninica e nel corso dei prossimi 250 milioni di anni faranno ruotare l’Italia verso nord est, renderanno gli Appennini paralleli alle Alpi e poi, dopo avere fatto sparire nell’ordine l’Adriatico, il Mediterraneo e la pianura padana, sbricioleranno l’Italia contro le Alpi, che torneranno ad alzarsi su livelli himalayani e faranno da nuovo confine tra Europa e Sahara. Gradatim, ferociter (gradualmente, implacabilmente) è il motto che Jeff Bezos ha voluto per il suo vero grande sogno, che non è Amazon ma Blue Origin, il progetto che un giorno porterà milioni di esseri umani nello spazio ed estrarrà minerali dagli asteroidi. E Gradatim, ferociter ha fatto scrivere sui cappellini, le tazze da caffè, le magliette e gli stivali da cowboy che promuovono la sua visione.

Nel descrivere il programma di normalizzazione della politica monetaria americana la Yellen ha detto che sarà noioso come osservare la vernice che asciuga. È rarissimo che i banchieri centrali usino metafore e il ricorso della Yellen a una delle due espressioni che la lingua inglese adopera per descrivere un cambiamento lento e inoffensivo (l’altra è guardare crescere l’erba) ci dà l’idea di quanto la Fed voglia rassicurare i mercati e i politici da una parte e di quanto sia preoccupata dagli effetti che può avere una politica non più espansiva su un mondo pieno di debiti dall’altra.