Riprendono a scendere i mercati azionari dopo i recuperi della scorsa settimana. A pesare sugli indici di tutto il mondo sono i timori che ruotano intorno alla periferia dell’area euro, in vista delle elezioni in Grecia di domenica e delle situazione spagnola.
Sembra riprendere la corsa agli asset sicuri, come i titoli di Stato di paesi quali la Germania e gli Usa, con i rispettivi rendimenti che tornano verso i minimi della scorsa settimana, mentre gli spread con i governativi periferici tornano ad allargarsi. Il sensibile ritorno della volatilità pesa anche sulle borse mondiali. Ieri gli indici statunintensi dopo un’apertura in rialzo, hanno virato in negativo per terminare la seduta con cali superiori all’1%. Da uno sguardo grafico all’S&P500 (il più importante indice del mondo) si può notare che il trend di fondo rimane ribassista, con un canale delimitato nella parte alta dalla trend line ribassista passante per i massimi del primo maggio e di ieri, mentre la parallela più bassa tocca i minimi del 10 aprile e del 21 maggio. L’indice continua ad oscillare all’interno di questo canale, diviso quasi a metà da una trend line che ha fornito nel corso delle ultime settimane di volta in volta punti di resistenza e di supporto. L’indice staziona ora poco sopra la metà alta del corridoio e questo crea le premesse per un test del supporto (relativamente debole) collocato a 1.305 punti. Da qui potrebbe partire un rimbalzo temporaneo che vede come resistenza principale i 1.340 punti. Difficile ipotizzare al momento una prosecuzione al di sopra della trend line ribassista principale, in quanto si creerebbe l’ipotesi di un’inversione di tendenza che alimenterebbe gli acquisti sino in area 1.390-1.410. Tornando allo scenario ribassista la rottura del supporto debole a 1.305 punti, alimenterebbe le vendite sino a 1.290, dove transita il supporto statico passante per i minimi del 20 maggio e del 6 giugno. Il ritorno delle incertezze tra gli operatori potrebbe portare a una decisa rottura di questi livelli che aprirebbe lo spazio all’area 1.260-1.240 punti, dove il supporto sarebbe ben più importante in quanto da lì transita la trend line che delimita il corridoio ribassista attuale.