Che succede sui mercati? Si torna a ballare un po’ la rumba, con l’azionario in flessione (dopo una crescita sostenuta) e lo spread Btp-Bund in risalita. Proprio negli ultimi giorni, infatti, dopo aver toccato un minimo poco al di sotto dei 350 punti, il differenziale di rendimento del decennale fra Italia e Germania è risalito verso i 400 punti base. Complici, soprattutto, i timori di un fallimento “disordinato” della Grecia.
Tuttavia, nonostante le fibrillazioni delle ultime ore, rispetto ad alcuni mesi fa l’Italia mostra ormai un volto diverso alla comunità internazionale, quindi sui mercati, con un recupero di credibilità che si è concretizzato da novembre in poi in un calo dello spread compreso fra i 180 e i 270 punti.
Un risultato che, di conseguenza, si è tradotto in una ricca performance per chi ha scelto la strategia di cavalcare la discesa dello spread tramite l’acquisto, in contemporanea, di due strumenti offerti da RBS in grado di fare proprio il miglioramento del differenziale: un certificato Mini Long sul BTP e un certificato Mini Short sul Bund. Una “doppia” strategia suggerita sin dalla fine di novembre dello scorso anno (vedi Newsletter ITForum del 2 dicembre 2011) e che ha dato ottimi risultati, pari ad oltre il 23% in soli due mesi e mezzo.
Spiega Nicola Francia, Responsabile prodotti quotati in Italia di RBS: “In effetti abbiamo presentato agli investitori un’idea con grande tempismo. La discesa dello spread BTP-Bund, in assenza di un default dell’Italia che francamente nessuno immaginava potesse realmente concretizzarsi, era un’opportunità molto interessante, da cogliere all’istante, e soprattutto alla portata di ogni portafoglio”.